1. Crossmedia - Vista da vicino - Parchi e biodiversità (ottobre 2009) - InformER - Agenzia informazione e Ufficio Stampa della Giunta

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Parchi e biodiversità

I piani della Regione per l'aumento delle superfici protette,  i tesori ambientali custoditi dai parchi regionali, la biodiversità in Emilia-Romagna. I paesaggi incontaminati del Parco del Delta del Po, tra Ferrara e Ravenna, lo spettacolo dei calanchi e le grotte visitabili del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa, ad un passo da Bologna, i segreti delle foreste millenarie e i luoghi dello spirito come il Monastero di Camaldoli nel Parco delle Foreste Casentinesi, il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, dove il Parmigiano Reggiano viene fatto artigianalmente come una volta, la sfida ambientale in atto nei Parchi Fluviali.
L'assessore regionale all'ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli spiega come la Regione intende proseguire nello sforzo di arrestare la perdita di biodiversità con il nuovo programma triennale.

 

La forma e la sostanza

Durata: 3:31

Descrizione: L'alternarsi del paesaggio dell'Appennino tra prati e pascoli è il segreto che lega la natura alla filiera produttiva del Parmigiano Reggiano. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, la sua storia, lo spettacolo della Pietra di Bismantova, il punto di vista dei produttori del Parmigiano fatto ancora come una volta. Di Ermanno Muolo.

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Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Nonostante sia dominato da uno dei monumenti naturali piu' immediatamente riconoscibili, la Pietra di Bismantova, il Parco Nazionale dell'Appenmnino Tosco-emiliano non e' soltanto l'ovvio patrimonio ambientale che abbraccia le montagne tra Emilia e Toscana, ma e' anche uno dei piu' chiari esempi di una riserva naturale caratterizzata da un cruciale ruolo produttivo, che ha significative ricadute sull'economia e sulla vita del territorio.
Nelle sue terre, infatti, viene tutt'ora prodotto, con modalita' sostanzialmente immutate nel tempo, il Parmigiano Reggiano.
 
intervista
Fausto Giovanelli
Presidente Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano
Il parco che forse si caratterrizza più per I prodotti dal punto di vista della conoscenza generale a livello mondiale che non per il nome Appennino Tosco-Emiliano che è in sè abbastanza generico; è un parco nazionale che insiste sul crinale appenninico tra Parma-Reggio-Lucca e Massa, il paesaggio sul versante nord del parco è segnato da questa alternanza che si vede anche sulle mie spalle tra forgera e boschi, in qualche misura i prodotti sono paesaggio e in qualche misura I prodotti sono cultura, materiale depositato, sono anche eccellenza delle procedure, della professionalità quindi la conserverzione della biodiversità in questo parco è anche conservazione di una biodiversità coltivata e allevata, penso da un lato ai castagneti e dall'altro alle produzioni tradizionali di Parmigiano reggiano, in questo momento il parmigiano reggiano vive una crisi di carattere generale dovuta diciamo pure anche ad una suacommercializzazione troppo generica e di tipo industriale, in questo senso le latterie di montagna sono  solo il presidio di questo paesaggio, di questa agricoltura, di un tessuto sociale,  ma forse anche di un'unicità del prodotto e probabilmente anche di filiera , di commercializzazione legate al turismo e al territorio.

intervista
Martino Dolci
Caseificio del Parco
Ramiseto (RE)
produrre qui significa produrre un prodotto sicuramente di altissima qualità qualità di alta genuicità dove non c'è inquinamento dove non ci sonofabbriche nel raggio di cinquanta chilometri in linea d'aria; non siamo più competitivi sul mercato perchè i nostri costi di trasformazione sono molto superiori a quelli nella pianura, noi pensiamo al parco come una leva di forza, come uno strumento di garanzia del nostro prodotto che altrimenti avrebbe difficoltà se visto in un contesto diverso da quello che è il comune Parmigiano Reggiano svolto in tutta la pianura e nella collina, valorizzarlo in questo modo, cioè un prodotto che viene da una zona limitrofe o dentro al Parco Nazionale è un biglietto da visita superiore, segno di ulteriore qualità.
 
intervista
Fausto Giovanelli
Presidente Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano
Fare una promozione congiunta è prodotto del territorio, vendere insieme al Parmigiano Reggiano di montagna anche altri servizi come una domenica nei prati, o dalle mucche o ad assaggiare i prodotti   direttamente, o un sabato comunque la possibilità di visitare le stalle e le latterie e da questo punto di vista qualcosa sta veramente crescendo. Nelle notre latterie si tengono concerti, arrivano pullman in visita e non vengono solo per vedere l'impianto di trasformazione, ma anche il paesaggio che sta dietro e da questo punto di vista è una collaborazione iniziata e contiamo di portarla avanti.