
Home > Crossmedia > Vista da vicino > 2009 > Parchi e biodiversità (ottobre 2009) > Video: Per una diversità tutta uguale
I piani della Regione per l'aumento delle superfici protette, i tesori ambientali custoditi dai parchi regionali, la biodiversità in Emilia-Romagna. I paesaggi incontaminati del Parco del Delta del Po, tra Ferrara e Ravenna, lo spettacolo dei calanchi e le grotte visitabili del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa, ad un passo da Bologna, i segreti delle foreste millenarie e i luoghi dello spirito come il Monastero di Camaldoli nel Parco delle Foreste Casentinesi, il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, dove il Parmigiano Reggiano viene fatto artigianalmente come una volta, la sfida ambientale in atto nei Parchi Fluviali.
L'assessore regionale all'ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli spiega come la Regione intende proseguire nello sforzo di arrestare la perdita di biodiversità con il nuovo programma triennale.
Durata: 5:04
Descrizione: Il concetto di biodiversità nella Regione Emilia-Romagna, le novità rigurdanti le aree protette previste dal nuovo programma triennale, la filosofia e le strategie d'intervento della Regione in un'intervista all'assessore all' Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Lino Zanichelli. Di Ermanno Muolo.
Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
A rappresentare una terra, una regione, un entità territoriale politica agli occhi di chi non la conosce o la guarda da lontano, sono sovente i tesori artistici e culturali, i monumenti e le costruzioni più riconoscibili, ossia le opere dell'uomo che la caratterizzano; ma se si dovesse mettere un'ideale foto tessera sulla carta d' identità di un territorio, un immagine che ne rappresenti i tratti somatici più profondi e caratterizzanti, unici, indistinguibili e davvero radicati fin dai tempi più lontani, è alla fisionomia ambientale, fisica, paesaggistica, è alla natura di quel territorio che sarebbe giusto ricorrere.
La Regione Emilia-Romagna nota in Italia e nel mondo per innumerevoli realtà culturali ed artistiche, per inconfondibili monumenti come pure per prodotti o tradizioni che oltrepassano
i suoi confini, è anche una terra che mantiene un profilo naturale e territoriale unico profondamente vario e cangiante a secondo delle zone che rappresenta ogni tipo di ambiente possibile, la pianura la collina, la montagna, la zone umide e fluviali , la costa.
E' questa la biodiversità dell'Emilia-Romagna un termine ed un valore che lo sguardo lungimirante della Comunità Europea ha in tempi recenti riportato al ruolo di stringente attualità in tutto il territorio europeo sensibilizzando le singole comunità sulla necessità di preservare, difendere e in taluni casi ripristinare, la propria diversificazione naturale, le specifiche differenze del proprio ambiente e garantire la sopravvivenza alle specie animali e vegetali che lo popolano
intervista
ROBERTO TINARELLI
naturalista
Ecosistema
La biodiversità rappresenta la diversità degli ambienti delle specie delle popolazioni delle specie e queste varietà spesso non è apprezzata come elemento importante come elemento fondamentale della qualità del territorio e dell'ambiente dalla popolazione, e quindi facendo capire quanto è importante la biodiversità, che la biodiversità venga conservata se possibile anche ripristinata che si acquisisce consenso nella popolazione e quindi si può procedere nella attuazione poi di misure di protezione
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Il sistema delle aree protette risponde proprio all'esigenza di occuparsi del patrimonio naturale dell' Emilia-Romagna in maniera specifica e approfondita. All'avanguardia in Italia la Regione Emilia Romagna sin dal 1988 si è dotata di una legislazione per la protezione della aeree naturali istituendo 14 parchi regionali, 13 riserve naturali e 48 aeree di riequilibrio ecologico, arrivando poi alla costituzione di due Parchi Nazionali
Il nuovo programma triennale per il sistema regionale delle aree protette, appena varato, dà un segnale molto forte nella direzione dell'impulso dato alla qualità ambientale del territorio.
Tra le misure più rilevanti verranno istituite due nuove riserve naturali entrami nel parmense, 7 paesaggi naturali e semi naturali protetti a Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna e Rimini e ben 54 aree di riequilibrio ecologico .
La superficie protetta passerà dunque dal 13,3% al 17,4 % dell'intero territorio regionale
intervista
LINO ZANICHELLI
Assessore ambiente sviluppo sostenibile Regione Emilia-Romagna
Primo programma triennale si propone l'obbiettivo di estendere parchi, riserve e paesaggi protetti , insomma i parchi non inteso come vincoli ma come opportunità per il territorio.
Tant' è che abbiamo stanziato più di 20 milioni di euro che andranno a progetti certamente di sistemazione di sentieri e quant'altro, ma per lo più andranno a sostenere iniziative che cercano di muovere il sistema dei parchi all'interno di quello che chiamiamo lo sviluppo sostenibile.
Abbiamo valorizzato molto i beni culturali, i beni ambientali sono spesso sconosciuti o poco frequentati , io penso invece che possano costituire una straordinaria opportunità per il nostro futuro. La nostra idea è questa: che un turista che viene a Rimini non stia solo sul mare a prendere il sole, ma possa visitare le foreste casentinesi o il parco del delta del Po, il turista che va alle 5 terre non si va a blindare all'interno di un area così limitata, ma può salire alla pietra di Bismantova il crinale Tosco-Emiliano per trovare delle opportunità.
Un'economia che ha un turismo dolce, che ha un'agricoltura a filiera corta e offre opportunità a coloro che vivono in queste aeree di pregio naturalistico, ne fanno un opportunità per un nuovo tipo di sviluppo che è quello che può affrontare al meglio la crisi che stiamo vivendo in Italia e nel mondo.