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I piani della Regione per l'aumento delle superfici protette, i tesori ambientali custoditi dai parchi regionali, la biodiversità in Emilia-Romagna. I paesaggi incontaminati del Parco del Delta del Po, tra Ferrara e Ravenna, lo spettacolo dei calanchi e le grotte visitabili del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa, ad un passo da Bologna, i segreti delle foreste millenarie e i luoghi dello spirito come il Monastero di Camaldoli nel Parco delle Foreste Casentinesi, il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, dove il Parmigiano Reggiano viene fatto artigianalmente come una volta, la sfida ambientale in atto nei Parchi Fluviali.
L'assessore regionale all'ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli spiega come la Regione intende proseguire nello sforzo di arrestare la perdita di biodiversità con il nuovo programma triennale.
Durata: 2:57
Descrizione: L'importanza dei parchi fluviali, ambiente dove la sfida ecologica è più ardua, nelle parole del naturalista Roberto Tinarelli, che spiega anche il concetto di Rete Natura 2000 e l'importanza che riveste per il futuro del territorio. Di Ermanno Muolo.
Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Tra le aree protette dell'Emilia Romagna un discorso a parte va senz'altro fatto per i Parchi fluviali, che rappresentano le zone in cui per ragioni naturalistiche, storiche e di forte intreccio tra le attivita' dell'uomo e il territorio, la sfida ambientale e' di maggiore difficolta' e urgenza.
intervista
Roberto Tinarelli
Naturalista
ECOSISTEMA
I parchi fluviali sono in realtà dei parchi così come tutti gli altri parchi regionali che però racchiudono nella maggior parte del loro territorio ambienti tipici dei fiumi dei torrenti e dei corsi d'acqua in genere. Nella nostra regione ne abbiamo alcuni che sono specificamente dei parchi fluviali come per esempio il Parco del Taro, quello recentemente restituito il Parco del Trebbia e abbiamo anche altri parchi come il Parco del Delta del Po in Emilia-Romagna che oltre a delle zone umide e zone coltivate ha numerosi tratti di corsi d'acqua come il Po, il Reno, nel caso dei parchi fluviali in particolare il parco , il Consorzio del parco ha degli impegni particolarmente rilevanti, si trova a getire ambienti che sono particolarmente fragili e nel caso dei corsi d'acqua, che si trovano in pianura ambienti che sono molto minacciati dalle attività dell'uomo, sono spesso gli unici ambienti naturali in un territorio fortemente antropizzato, ambienti che hanno delle funzioni ecologiche molto importanti per animali e per specie vegetali e che però sono fortemente minacciati da attività dell'uomo stesso. I parchi sono nati per tutelare da un punto di vista territroriale determinate aree, però noi abbiamo uno strumento dalla prima metà degli anni novanta che è la Rete Natura2000 che è uno strumento specifico per la tutela della biodiversità e quindi molti parchi ospitano, contengono anche dei siti di questa Rete Natura 2000, di fatto due terzi delle aree protette regionali sono anche siti della Rete Natura2000, in questi siti della Rete Natura2000 l'obiettivo è quello di tutelare queste specie animali e vegetali di interesse comunitario ovvero riportati negli elenchi appositi di queste direttive comunitari in modo che questi possano sopravvivere grazie all'istituzione di una vasta rete territoriale ed essere tramandati alle prossime generazioni, questo è diciamo l'obiettivo fondamentale.