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I piani della Regione per l'aumento delle superfici protette, i tesori ambientali custoditi dai parchi regionali, la biodiversità in Emilia-Romagna. I paesaggi incontaminati del Parco del Delta del Po, tra Ferrara e Ravenna, lo spettacolo dei calanchi e le grotte visitabili del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa, ad un passo da Bologna, i segreti delle foreste millenarie e i luoghi dello spirito come il Monastero di Camaldoli nel Parco delle Foreste Casentinesi, il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, dove il Parmigiano Reggiano viene fatto artigianalmente come una volta, la sfida ambientale in atto nei Parchi Fluviali.
L'assessore regionale all'ambiente e sviluppo sostenibile Lino Zanichelli spiega come la Regione intende proseguire nello sforzo di arrestare la perdita di biodiversità con il nuovo programma triennale.
Durata: 5:22
Descrizione: Lo spettacolo naturale del Parco del Delta del Po, in cui una natura incontaminata continua a vivere ad un passo dagli insediamenti urbani, mantenendo oltre al valore naturalistico cruciali funioni produttive e di sicurezza, attraverso l'agricoltura e il governo artificiale delle acque. Di Ermanno Muolo.
Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Come sarebbe il mondo se l'intervento dell'uomo non ne avesse profondamente alterato il profilo piegandone il paesaggio alle proprie esigenze? per rispondere a questa domanda non è necessario andare in Africa o in altre zone ancora selvagge del globo, tra Ferrara e Ravenna ad un passo dall'insediamento urbano il Parco del Delta del Po riserva ai suoi visitatori spettacoli inediti ed inattesi come quello che a Boscoforte va in scena ogni giorno protagonista assoluta la natura
intervista
LUCILLA PREVIATI
Direttore Parco del Delta del Po
Il parco del Delta ha 54.000 ettari lungo la costa adriatica credo che sia uno dei paesaggi più preziosi dell'alto Adriatico sicuramente è forse la zona umida più importate d'Europa .
Importante perché in una zona molto antropizzata si possono vedere paesaggi oggi protetti anche dalla Comunità Europea come sito di importanza comunitaria e protezione speciale che nascono dalla volontà della Regione Emilia-Romagna e degli enti locali costieri soprattutto, di proteggere i relitti di una natura straordinaria di zona umida, il fascino di una zona umida è difficile da affermare nel mercato dei parchi però oggi credo che nel delta si sia riuscito ad affermare questo straordinario paesaggio antico e moderno. Noi siamo in uno dei luoghi a Boscoforte che è un penisola di 6 km all'interno delle valli di Comacchio che è come il documento di sintesi di queste zone umide. Acqua dolce, acqua salata , paesaggi di bosco il nome stesso, argini dei fiumi, il Reno è uno straordinario interesse geologico perché appunto in questa penisola archeologico perché era il cordone etrusco e quindi è protetto anche da un punto di vista del piano paesaggistico regionale proprio come sito archeologico e oggi è un interesse straordinario per il mercato turistico della stessa costa che ccomincia a desiderare di non stare in spiaggia tutta la giornata ma voler avere dei luoghi imparare ad amare la natura e questo è estremamente comodo questo luogo per imparare ad amare
Dall'argine del Reno in questa penisola è possibile l'avvistamento di moltissime specie delle 350 oggi presenti nel del Delta del Po . Qui le specie comunitarie sono accertate 37.
E' un'area che fa economia nei 54.000 ettari ci sono 19.000 ettari di acqua produttiva perché c'è acqua-coltura pubblica e anche di privati e 22.000 ettari di agricoltura, alcune aziende hanno già l'emblema del parco sui terreni cui terreni di sabbia, famosi terreni sabbiosi delle dune è possibile radicchio, carota, melone, cocomero e l'asparago quindi quei 22.000 ettari fanno un'economia agricola, quei 19.000 ettari possono anche migliorare la stessa qualità con il miglioramento della qualità delle acque con l'attività di acqua coltura
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Cosi' come la cura della qualità' delle acque garantisce importanti opportunità' all'agricoltura, il governo delle acque e' l'altra faccia del parco, che alla funzione ambientale e naturalistica, legata alla natura ancora incontaminata, unisce quella, cruciale per il territorio, la sua sicurezza e la sua produttività', di gestione artificiale dei livelli idrici.
Ruggero Spadoni
Parco del delta del PO
Qui siamo nella stazione numero sei del parco regionale del delta del po. E' la stazione di Campotto di Argenta, qual'è la qualità diciamo di questa zona quella proprio di garantire il deflusso di acque che arrivano dagli appennini e soprattutto dal bacino agricolo della bassa pianura bolognese e al mare in quanto non ha un diretto sbocco a mare che consenta in maniera naturale che ciò avvenga.
Quindi tutto o buona parte di questa gestione idraulica tramite questo sistema di pompe idrovore riesce a far confluire l'acqua in esubero all'interno di questo fiume, è anche vero che qui siamo all'interno di casse di espansione che consentono in periodi di emergenza o di apporto meteorico di notevolissime quantità di acqua di garantire la sicurezza idraulica del territorio circostante
Nerina Baldi
Ecomuseo di Argenta
Si è pensato di costituire d accordo con il Consorzio di Bonifica Renana e con il Parco del Delta un ecomuseo, il conflitto che tante volte esiste tra sistema naturalistico e di tutela naturalistica e convivenza economica delle popolazioni qui in un qualche modo attraverso l'ecomuseo attraverso la formazione la conoscenza etc etc., viene superato.
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Proprio per la convivenza di elementi ambientali unici, e di necessita' produttive e di sicurezza legate all'insediamento umano, il Parco del Delta e' uno splendido esempio di come salvaguardare e difendere la natura non sia affatto in contrasto con le esigenze economiche di un territorio, ma porti un risultato più' profondo che di fatto le comprende.