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Il Presidente Parco Nazionale Appennino-Romagnolo Fausto Giovanelli parla a proposito delle politiche di partnership con i produttori, dell'importanza delle Latterie Sociali come memoria e presidio del territorio, e delle reti di collaborazione con altri parchi.
Trascrizione intervista Il parco appenino e le attivita produttive
Fausto Giovanelli, Presidente Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano
I parchi purtroppo non hanno la potenza finanziaria delle grandi politiche dell'agricoltura e dei piani di sviluppo rurale, però per fare un piccolo esempio, la carta illustrata del parco sul versante nord è caratterizzata da piccole forme di parmigiano reggiano che rappresentano altrettante latterie. Noi abbiamo offerto la nostra partnership ai produttori se vorranno presentare un progetto di filiera sul piano di sviluppo rurale che valorizzi appunto l'origine sul territorio del parco del prodotto e su questa base fare anche una promozione congiunta prodotto e territorio.
Le latterie di montagna non sono solo il presidio di questo paesaggio, di questa agricoltura, di un tessuto sociale, ma forse anche di una unicità del prodotto e probabilmente anche di filiera di commercializzazione legate al turismo e al territorio e noi su questo vorremmo lavorare, lavorare su progetti di filiera, collaborare con i produttori, collaborare con le latterie, collaborare con nuove professionalità capaci di commercializzare; in questo senso il parco nazionale dell'appenino Tosco-Emiliano è anche in rete con il parco parmense dei cento laghi e possibilmente nel futuro con quello del Frignano per fare si che appunto parchi, paesaggio, produzione, storia, cultura, identità e anche competitività dei territori possano trovare una saldatura quindi gli elementi ci sono.