
Home > Crossmedia > Vista da vicino > 2009 > Il nuovo volto della sanità in Emilia-Romagna (novembre 2009) > Video: Terapia di gruppo
Reti integrate di assistenza per patologie gravi, telemedicina, medici di famiglia aggregati in gruppo che offrono prestazioni specialistiche di base. "Vista da vicino", il magazine televisivo della Giunta regionale, traccia i nuovi modelli assistenziali e organizzativi della sanità in Emilia-Romagna, profondamente mutata negli ultimi dieci anni. Nei servizi si parla della medicina di gruppo attraverso il modello di Fiorenzuola d'Arda nel piacentino; per la medicina territoriale, e in particolare per i percorsi integrati con l'assistenza domiciliare, il viaggio porta a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna; si prosegue con le reti assistenziali per le alte specialità ospedaliere, organizzate con il modello Hub & Spoke (il cui significato è il mozzo e il raggio della ruota). Centri di alta specialità (Hub) a cui gli ospedali del territorio (Spoke) inviano ammalati che hanno bisogno di professionalità e tecnologie di altissima specializzazione, con gli esempi dell'ospedale di Baggiovara a Modena e dell'ospedale Infermi di Rimini per l'ictus e l'infarto. Infine la maggiore attenzione ai ricoverati e alle loro famiglie nel racconto delle terapie intensive aperte, la sperimentazione praticata in dieci strutture, tra le quali il policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. L'intervista all'assessore regionale alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni tratteggia le linee guida e la filosofia di fondo delle politiche regionali.
Durata: 4:17
Descrizione: La medicina di gruppo. Un modello di organizzazione della sanità territoriale che vede i medici di famiglia unirsi in centri in cui diventa possibile non solo il dialogo e un rapporto diretto tra loro, ma pure la parallela presenza di specialisti per gli esami cosiddetti di base, e dunque la possibilità di offrire al cittadino servizi più completi e ad ampio raggio concentrarti in un'unica struttura. Di Ermanno Muolo.
Nei video approfondimenti l'intervista integrale al dottor Mauro Bonomini, medicina di gruppo "Rose selvatiche" di Fiorenzuola (Pc).
Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
L'unione fa la forza.
Potrà sembrare banale e invece si tratta di una verità indiscutibile nel caso della medicina di gruppo, un modello di organizzazione della sanità territoriale che vede i medici di famiglia unirsi in centri in cui diventa possibile non solo il dialogo e un rapporto diretto tra loro, ma pure la parallela presenza di specialisti per gli esami cosiddetti di base, e dunque la possibilità di offrire al cittadino servizi più completi e ad ampio raggio concentrarti in un'unica struttura.
Intervista
Andrea Bianchi
Direttore Generale AUSL PIACENZA
E' un percorso nato parecchi anni fa dove all'inizio l'aggregazione dei medici di Medicina di Gruppo è avvenuta spontaneamente, ma sulla quale ovviamente l'azienda ha investito molto, c'è un benefico effetto domino tant'è che dalla prima Medicina di Gruppo di corte maggiore del 2003 oggi siamo a undici Medicine di Gruppo.
intervista
Mauro Bonomini
Medicina di gruppo
"Rose Selvatiche"
Fiorenzuola (PC)
Noi abbiamo cominciato mettendoci insieme in quattro medici che avevano cominciato a capire che staere da soli era un pò riduttivo, abbiamo cominciato con una medicina in rete in cui ci scambiavamo i dati sui pazienti , ci riunivamo per discutere i casi più importanti per coordinare il nostro servizio poi ci è stata fatta la proposta di riunirci in una Medicina di gruppo, l'abbiamo fatto volentieri perchè ci ha permesso di dare dei servizi maggiori alla gente. Abbiamo potuto garantire la presenza sempre di un medico per cui a qualsiasi ora dalle otto del mattino alle otto di sera trovano qualcuno che dà risposte, tutte le mattine c'è un'infermiera a disposizione e abbiamo degli specialisti che collaborano direttamente con noi per dare un migliore servizio alla gente, vedono le cartelle cliniche dei pazienti che hanno dato la loro autorizzazione ci danno indicazioni dirette, colloquiamo per migliorare le terapie e la diagnosi e abbiamo una fortissima collaborazione anche con il territorio perchè seguiamo molti servizi territoriali anche in collabosrazione con il comune l'AUSL e con la Fondazione Verani che ci ha dato i locali, ma anche la possibilità di seguire i pazienti che sono ricoverati qua.
intervista
Andrea Bianchi
Direttore Generale AUSL PIACENZA
Forse la cosa più significativa è il poter realizzare attraverso la medicina di gruppo la specialistica che noi consideriamo di base di primo livello, la medicina di gruppo opera periodicamente un ecografista, il cardiologo, il neurologo , lo psichiatra, questa io penso sia una strada obbligata per il futuro dove il ruolo del medico di medicina generale si rafforza, il cittadino ha i servizi più vicini lasciando all'ospedale un ruolo di secondo, terzo livello quindi evitando a volte l'effetto collo di bottiglia che purtroppo in questi anni si è verificato.
intervista
Mauro Bonomini
Medicina di gruppo
"Rose Selvatiche"
Fiorenzuola (PC)
Con l'ospedale collaboriamo attraverso il contatto con gli specialisti ospedalieri e anche con le comunicazioni dirette con il pronto soccorso che riceve quando è necessario dai nostri archivi una sintesi dei dati dei pazienti che affluiscono al pronto soccorso, questo permette di evitrare errori e permette anche di vedere gli ultimi esami eseguiti in modo che non si debbano duplicare gli esami già fatti per non perdere tempo. Ma io penso che il cittadino dovrebbe rendersi conto che in questo modo è più seguito, ha più possibilità e le cure sono più vicine alle sue esigenze.
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Un modello così costituito va inoltre nella direzione di abbreviare le liste d'attesa, un tema cruciale, al centro della sensibilità della Regione, che ha recentemente stanziato 10 milioni di euro per garantire tempi più rapidi e soprattutto certi per visite specialistiche e prime indagini diagnostiche per nuove modalità di accesso al pronto soccorso e per fornire linee guida specifiche alla Aziende Sanitarie in tema di specialistica ambulatoriale.