1. Crossmedia - Vista da vicino - Le politiche per gli anziani e l'accesso ai servizi socio-sanitari (dicembre 2009) - InformER - Agenzia informazione e Ufficio Stampa della Giunta

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Le politiche per gli anziani e l'accesso ai servizi socio-sanitari

Il Fondo regionale per la non autosufficienza, i percorsi per l'accesso ai servizi socio-sanitari che la Regione Emilia-Romagna ha predisposto a beneficio di chi non è più in grado di provvedere autonomamente alla cura della propria persona.
I servizi fanno il punto sul percorso per l'accesso diretto ai servizi, raccontando alcune esperienze innovative sul territorio regionale come i cosiddetti Caffè Alzheimer, luoghi di incontro e di socialità per persone affette da varie forme di demenza senile, nell' esempio dell "Amarcord Cafè" di San Pietro in Casale, il primo a nascere nel nostro territorio. Nel comprensorio di Cesena, dove è già avanzata  l'organizzazione di servizi e strutture per i casi di gravissima disabilità acquisita, e a Mirandola, nel modenese, dove viene approfondito il tema dei percorsi formativi per le assistenti familiari, che si prendono cura di persone non autosufficienti.
L'intervista all'Assessore Regionale alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Giovanni Bissoni,  spiega cosa è cambiato con l'istituzione del Fondo e con la riforma dei servizi socio-sanitari realizzata dalla Regione.

 

Il Caffè mi Rende Sereno

Durata: 6:19

Descrizione: Si chiama Amarcord al Caffè, ed è la versione di San Pietro in Casale dei cosiddetti Caffè Alzheimer, luoghi d'incontro in cui le persone colpite dalla grave malattia degenerativa, o anche da altre forme di demenza senile, trovano uno spazio dove ritrovare socialità e serenità, con un grande beneficio anche e soprattutto per i familiari coinvolti. Di Ermanno Muolo.

Video approfondimenti

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Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Che differenza c'è tra un bambino piccolo, la sua assenza di capacità di ragionamento,  di inibizioni, di  malizie, il suo vivere il mondo attraverso gli stimoli emotivi, le carezze i baci, I colori e I suoni e la demenza di un anziano, che per via della degenerazione della capacita' cognitiva, della perdita di memoria, del giudizio, della parola, diviene via via un essere altrettanto puro e semplice, incapace proprio come il bambino di pensare a se stesso e ai suoi bisogni?
Quella che nel bambino chiamiamo poeticamente innocenza, nell'anziano chiamiamo, dolorosamente, demenza.
La differenza sta nel lento e meraviglioso progresso di conquista e crescita dell'uno, che pian piano si impadronisce degli strumenti per comprendere il mondo che lo circonda, e nel lento e inevitabile regresso dell'altro, che pian piano smarrisce quegli stessi strumenti, e cessa di capire il mondo cosi' come il mondo cessa di capire lui.
E mentre l'uno impara a conoscere i suoi cari, che lo crescono e lo accudiscono, l'altro cessa lentamente di riconoscerli e diviene a sua volta per loro uno sconosciuto.
Questo è uno dei motivi per cui si va al caffè dei ricordi: per ritrovarsi. 

Intervista
Rabih Chattat
Docente facoltà Psicologia
Università Bologna
Caffè Alzheimer come dice il nome è nato per persone con vari livelli di deterioramento cognitivo e poi è accessibile anche a tutta un'altra tipologia di persone perchè è un luogo aperto, non prevede critreri di accesso, è accessibile anche a persone anziane sole we ad altre persone che in qualche modo vogliono contribuire come utenti ma anche portare un loro contributo, persone che aiutano e che danno una mano, la demenza, la malattia dell'alzheimer è un dramma, è un dramma no solo per la persona colpita, ma è una tragedia anche per la famiglia cioè per le persone che molto progressivamente si devono prendere cura di loro e allora quel contesto permette a queste persone , familiari e anche alle badanti ad avere conoscenza a vedere la persona anche in un contesto diverso, esercita delle capacità diverse  per cui acquisiscono strumenti per poter anche loro interagire con lui, possono rivcevere informazioni e anche supporto  perchè anche per loro è un problema veder un congiunto, una persona alla quale si è affezionati con cui c'è un  legame che mostra delle difficoltà. 

Intervista
Elisabetta Ceresi
familiare volontaria

Un posto come questo a disposizione significa poter stare con il proprio caro insieme agli  altri e condividere questa malattia come se fosse  un a cosa naturale non che sia un problema. 

Intervista
Maria Leggieri
Presidente Associazione A.M.A. Amarcord

In questo spazio trovano un momento di serenità, di socializzazione anche di stimolo, sono momenti che non creiamo di volta in volta in base ad un programmazione che viene fatta periodicamente, queste attività vengono svolte da psicologi, da animatiori, abbiamo psicologi e animatori sempre presenti e con il sostegno dei volontari
 

Intervista
Elisa Barbani
Laureato Psicologia
Le attività sono  varie nel senso che di norma nel senso che una giornata, il venerdì in cui si svolgono  delle attività di tipo cognitivo quindi reminescenza stimolazione cognitiva, di vario grado di difficoltà, il  venerdì successivo si hanno attività più di tipo motorio come oggi che sttiamo facendo le bambole per la preparazione del presepe di natale e queste due attività vengono intervallate ogni tanto con delle attività un po' più ludiche quindi dei giochi o delle giornate di festa
 

Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
L'Amarcord al caffè di San Pietro in Casale è stato d'esempio a diverse iniziative analoghe che sono nate nelle immediate vicinanze e poi in tutto il territorio provinciale e regionale: oggi in regione si contano una ventina di cosiddetti Alzheimer caffè, e la speranza e' che la voce si sparga ancora.
A San Pietro in Casale è nata anche l'iniziativa "oggi sei ospite a casa mia" nella quale, a turno, i familiari coinvolti, ma spesso anche persone che semplicemente offrono la propria abitazione, creano belle occasioni d'incontro casalinghe.
Si fanno delle iniziative di intrattenimento, di giochi, si lavora si fanno delle composizioni insomma diciamo che si passano quattro ore come magari un tempo si faceva, uno a casa propria invitava degli amici, non ospiti , proprio amici  quindi si passano due ora in compagnia e in allegria proprio, in questi ritagli di tempo si da spazio alla persona anziana in modo familiare come se fosse a casa da un amico  e li vedo che quando vanno via sono contenti, lo fanno con piacere, questo è il nostro sabato "oggi sei ospite a casa mia".
 

Intervista
Rabih Chattat
Docente facoltà Psicologia
Università Bologna

II compito maggiore in certe condizioni  è fare il meglio che si può con quello che si ha e cercare di avere una buona qualità, è il concetto di prendersi cura delle situazioni e questi sono contesti che prendono cura, prendendo cura  permettono alle persone di stare bene,
 

Intervista
Maria Leggieri
Presidente Associazione A.M.A. Amarcord

E' importante avere questi spazi proprio per far sì che le persone che partecipano, e parlo dei malati in questo senso, vivano una vita normale, andare al caffè è una cosa normale che tutti noi facciamo quindi non può essere precluso a persone che hanno problemi di memoria perché se ci guardiamo intorno non ci accorgiamo che loro hanno perso la memoria.