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Lo stile di vita, le abitudini alimentari e l'esercizio fisico come vere e proprie medicine preventive, per conservare la salute.
L'attività fisica come farmaco viene praticata grazie al Centro di Medicina dello Sport di Ferrara, struttura all'avanguardia in regione, mentre i progetti legati all'alimentazione sono rappresentati dall'esperienza del "Laboratorio del gusto", nella sua tappa nella scuola "Don Cagnoni" di Castell'Arquato nel piacentino.
Si parla poi del progetto di sicurezza domestica in via di sperimentazione a Medicina, nel distretto dell'Ausl di Imola, dove fisioterapisti seguono a domicilio gli anziani fragili per insegnare loro esercizi che ne rafforzino capacità motoria e fiducia, dei progetti di screening dedicati alla prevenzione dei tumori alla mammella, al collo dell'utero e al colon retto con il centro screening di Reggio Emilia e delle problematiche della dipendenza dall'alcool nei suoi aspetti legati alla realtà giovanile con i responsabili delle unità di strada e dei programmi dipendenze dell'Ausl di Piacenza.
L'intervista all'assessore regionale per le politiche della Sanità Giovanni Bissoni contribuisce a fare il punto della situazione sul tema.
Durata: 5:52
Descrizione: Gli incidenti domestici, in particolare le cadute, coinvolgono ogni anno solo in Emilia-Romagna circa 43 mila persone, soprattutto bambini e anziani. Per questo la Regione ha approntato diversi progetti per la sicurezza domestica, tra cui quello rivolto agli anziani cosiddetti fragili, che viene attualmente sperimentato in 7 aziende USL. Di Ermanno Muolo.
Trascrizione:
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
Solo in Emilia-Romagna si stima che siano 43.000 all'anno gli incidenti domestici, con conseguenze spesso gravi soprattutto quando vedono protagonisti bambini e anziani.
La promozione della salute e il lavoro di prevenzione della Regione Emilia-Romagna ha da diversi anni, pertanto, riservato al tema degli incidenti nelle mura casalinghe grande attenzione, con progetti dedicati.
Intervista
Marinella Natali
Responsabile Piano Regionale Prevenzione incidenti domestici
Stiamo parlando essenzialmente di fenomeni quali la caduta, l'urto, l'ustione o l'avvelenamento che sono i principali, diciamo così, eventi che possono accadere in ambito domestico e che possono avere un impatto sulla salute delle persone e tra questi avvenimenti, diciamo così, la caduta è responsabile di circa il 70% degli incidenti domestici che occorrono. Specialmente quando si va avanti con l'età si assiste a un peggioramento del tono muscolare che favorisce l'incidente domestico, in particolare la caduta.
Intervista
Afro Salsi
Direttore U.O. Geriatria S.Orsola - Malpighi di Bologna
Un ultra sessantacinquenne su tre cade almeno una volta nell'arco dell'anno, mentre invece se ci riferiamo ad un ultraottantenne ne cade uno su due. Fra queste cadute tra il dieci e il venti percento hanno delle conseguenze significative, come per esempio la frattura del femore.
Voce fuori campo:
Ermanno Muolo
giornalista
In questo contesto si inserisce la sperimentazione in atto in 7 aziende USL della regione, diretta proprio alla riduzione del rischio di caduta nell'anziano fragile.
Intervista
Alessandra Cenni
Referente Progetto 'Riduzione rischio caduta nell'anziano fragile' Azienda USL Imola
Sono stati individuati degli anziani fragili, cioè anziani in buona salute ma con degli elementi di fragilità, in particolare una storia di caduta nell'anno precedente il progetto. Questi anziani selezionati, che si sono dichiarati disponibili a fare il progetto, hanno ricevuto tre visite domiciliari di un fisioterapista, che "cuce" loro addosso il programma di esercizi, cioè da una gamma di esercizi individuati il fisioterapista ne sceglie cinque, li adatta all'anziano e gli da un compito che l'anziano svolgerà durante la settimana, associato ad un programma di cammino. Al termine di questi incontri esiste un programma di richiami telefonici; il fisioterapista è un fisioterapista di riferimento per l'anziano, cioè sempre quello che va a domicilio dell'anziano....
Monica Galantini
Fisioterapista AUSL Imola
... "Buongiorno Maria sono Monica, la fisioterapista dell'Ospedale di Medicina, piacere di conoscerla..."
Signora Maria
"Piacere mio"
Intervista
Monica Galantini
Fisioterapista AUSL Imola
Spesso un utente che è già caduto a domicilio ha paura di cadere nuovamente quindi tende a ridurre le proprio performance, ad uscire poco di casa, a camminare meno. Il nostro progetto cerca invece proprio di stimolare proprio perché il paziente non perda nel tempo questa funzione così importante. Quindi l'obiettivo è di mantenere attivo l'utente, di mantenerlo il più autonomo naturalmente possibile, ma mi sembra che l'accoglienza sia stata molto buona. Intanto bisogna dire che da un punto di vista proprio strettamente sanitario comunque non abbiamo avuto recidive di caduta al il momento, quindi vuol dire che anche da un punto di vista molto pratico finora questo progetto ha avuto l'effetto desiderato, cioè vediamo che nel tempo comunque i pazienti continuano a eseguire gli esercizi a domicilio, continuano a portare avanti il programma di cammino che gli abbiamo dato.
Intervista
Afro Salsi
Direttore U.O. Geriatria S.Orsola - Malpighi Di Bologna
Questo intervento consente poi successivamente alla persona anziana, parliamo di ultraottantenni residenti al domicilio, con un più elevato rischio di caduta, di curarsi da solo, di dare corpo ad un concetto molto importante soprattutto nel settore della prevenzione che è l'educazione terapeutica, l'educazione terapeutica significa che io ti insegno le regole per la gestione, la cura e la prevenzione, dopodiché tu hai cura di curarti da solo, di fare le cose che devi fare in completa autonomia. Attraverso questo strumento noi lanciamo anche un messaggio altrettanto importante che è quello della cultura del movimento, della cultura della efficienza, della cultura del buon invecchiamento attraverso il mantenimento delle funzioni.
Intervista
Monica Galantini
Fisioterapista AUSL Imola
Si, devo dire che è stato un progetto molto emozionante, che abbiamo iniziato con grande entusiasmo e portiamo avanti con grande entusiasmo, proprio perché vediamo nei pazienti l'entusiasmo di portare avanti questo progetto. Quindi in qualche modo siamo riusciti a trasmettere l'importanza di questo tipo di attività fisica e questa è anche una bella soddisfazione, alla fine è questo l'obiettivo che ci eravamo proposti.
Signora Maria
Io mi sono trovata molto bene, e voglio continuare perché ho avuto dei miglioramenti. Cerco di migliorare per essere indipendente, quella è la cosa di cui una persona anziana ha bisogno perché altrimenti mi metto lì, rimango lì rigida, io non mi muovo più. Io lo consiglierei perché ci sono dei miglioramenti e di non smettere mai, perché non si può smettere, bisogna andare avanti.