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Sono quattro i progetti di fattibilità avviati dalla Regione Emilia-Romagna in tema di sicurezza domestica, legati particolarmente alle categorie più deboli: bambini e anziani. Li illustra Marinella Natali, responsabile del Piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici.
Intervista
Marinella Natali
Responsabile Piano Regionale Prevenzione incidenti domestici
Ci occupiamo con questo piano della prevenzione agli incidenti domestici che, detto così sembra un argomento non di perfetta pertinenza del sistema sanitario, invece è un argomento che riguarda la salute di tutti noi in quanto è un accadimento che occorre a circa il 15 per cento della popolazione emiliano-romagnola ogni anno. É un problema di salute che può avere conseguenze anche importanti nella popolazione e tuttavia ha una caratteristica che ci conforta nell'approccio a questo problema, che è quello di una facilissima prevenibilità di questo evento. Stiamo parlando essenzialmente di fenomeni quali la caduta, l'urto, l'ustione o l'avvelenamento, che sono i principali, diciamo così, eventi che possono accadere in ambito domestico e che possono avere un impatto sulla salute delle persone e tra questi avvenimenti, diciamo così, la caduta è responsabile di circa il settanta per cento degli incidenti domestici che occorrono. Abbiamo ragionato assieme ad un gruppo interdisciplinare di esperti, perché questo è un problema che riguarda a tutto campo il sistema e abbiamo deciso di approntare un intervento che abbiamo condotto in questi tre anni a livello sperimentale per verificarne la fattibilità, essenzialmente, e abbiamo identificato come target di popolazione da raggiungere gli anziani e bambini perché sono le due fasce di popolazione che sono particolarmente impattate dal problema "incidenti domestici", non tanto come numero di avvenimenti quanto come gravità degli avvenimenti che accadono. Il piano si articola, diciamo così, in quattro interventi specifici, due dedicati ai bambini e due dedicati agli anziani, che hanno molte caratteristiche di innovazione rispetto ai contenuti abituali.
C'è un piano che riguarda la prevenzione degli incidenti domestici nei nuovi nati e quindi raggiunge i genitori dei nuovi nati nel corso del percorso vaccinale. Viene somministrato questo intervento in collaborazione con le pediatrie di comunità della regione. Viene offerto ai genitori che accedono agli ambulatori per la vaccinazione, un intervento domiciliare e durante questo intervento la assistente sanitaria della pediatria di comunità assieme al genitore, utilizzando uno strumento di controllo una semplice check list che abbiamo messo a punto, girando per l'abitazione nota, diciamo così, assieme al genitore quelle che sono le potenziali fonti di rischio e suggerisce anche le modalità di soluzione delle problematiche.
Questo piano è accompagnato da un questionario di percezione del rischio che viene somministrato ai genitori prima e dopo l'intervento domiciliare e che ci da in qualche modo il polso di come è cambiata la situazione dopo l'intervento, devo dire che dai primi dati che abbiamo è un intervento veramente molto efficace.
Per quello che riguarda gli anziani abbiamo distinto due tipi di intervento: per gli anziani ultra sessantacinquenni che hanno ancora un vita attiva, diciamo così, che frequentano i luoghi di aggregazione degli anziani abbiamo preparato del materiale informativo e anche un filmato che serve ad introdurre l'argomento. Durante queste iniziative, questi incontri che teniamo nei centri anziani, gli anziani vengono contattati da volontari dei centri stessi che sono stati appositamente formati per questo e che si offrono assieme alle persone di visitare le abitazioni, anche in questo caso per andare a scovare i rischi o, maggiormente ancora in questo caso, per comunicare comportamenti sicuri.
L'altro intervento che abbiamo pensato per gli anziani è quello che abbiamo pensato per gli anziani cosiddetti fragili; sono la popolazione di ultra ottantenni che hanno già subito un episodio di caduta e nei quali con la somministrazione di attività fisiche dedicata a domicilio, nel senso che il fisioterapista si reca a casa delle persone dopo averle contattate, ne valuta la condizione e seleziona tra un panel di esercizi adeguati, che devono essere somministrato a quella persona in base alle sue condizioni, viene somministrata questa attività fisica al fine del miglioramento del tono posturale, del tono muscolare, che come si è visto da numerosi studi è sicuramente una modalità di prevenzione molto efficace.
Noi riteniamo che, comunque, fare valutare a una persona, a una famiglia le condizioni di sicurezza del proprio ambiente avrà come risultato inevitabile anche una maggiore cultura della sicurezza in generale della propria vita, quindi sicuramente più attenzione sul lavoro, sicuramente più attenzione sulla strada, speriamo in un riflesso positivo anche sugli incidenti stradali, sostanzialmente, e per fare questo in più oltre ai quattro piani di intervento, che prima le ho elencato, abbiamo anche progettato e uscirà diciamo da gennaio e sarà disponibile per tutto il territorio della regione una campagna informativa che prevede diverse iniziative un opuscolo apposta per i bambini, ci sono degli spot e dei filmati che richiamano l'attenzione sul problema degli incidenti domestici, proprio perché noi pensiamo che questo sia un campo in cui l'efficacia dell'intervento si misura al massimo sulla conoscenza e sulla partecipazione delle persone.